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Perché un hacker decide di attaccare?

Ormai chiunque di noi ha in mano uno smartphone, e sapere che anche esso, come qualsiasi dispositivo informatico, può essere bersaglio di un attacco non ci fa sentire sereni…ma questo non deve spaventarci: anche nella vita reale esistono criminali, e di contro esiste chi li combatte. Stessa cosa vale per l’informatica. Ma quello che vorrei chiedervi è: perché un hacker decide di attaccare?

Potremmo azzardare tutte le ipotesi di questo mondo, ma forse è meglio guardare i dati raccolti da un sondaggio della Thycotic, un’azienda informatica che è riuscita ad intervistare una serie di persone che si definiscono hacker. Usate pure queste informazioni per mettere in atto la vostra politica di difesa che riterrete più opportuna.

Secondo il sondaggio:

  • più del 50% degli intervistati dichiara di attaccare per soddisfazione personale, adrenalina, per sentirsi potente;
  • circa il 20% degli intervistati dichiara di attaccare per scopi materiali, cioé per rubare denaro;
  • il resto non ha specificato alcun motivo.

Non dobbiamo però dimenticare che esistono molte altre motivazioni che spingono un hacker ad attaccare.

Per esempio per scopi politici. Le notizie di pochi mesi fà ci insegnano che riuscire a rubare i dati sull’orientamento politico delle persone può aiutare un partito a decidere le strategie più idonee per aumentare il proprio consenso, individuando per esempio i luoghi in cui incrementare la campagna politica.

Accanto agli scopi politici ci sono anche quelli ideologici, come l’attacco del 13 luglio 2019 contro i droni delle semifinali del “Drone Race” ai Murazzi (Torino), di cui ho parlato in questo articolo.

Un’altra motivazione è quella del dipendente insoddisfatto, che sentendosi ingiustamente licenziato trova nella vendetta la motivazione ideale per un attacco.

Non tutti inoltre sanno che in rete esistono anche competizioni e guerre tra bande di cybercriminali, ognuna delle quali cerca di imporre la propria supremazia sulle altre.

Proprio per questo motivo:

diffidate da chi vi propone sistemi informatici a basso prezzo!!!

La sicurezza di un sistema, esattamente come il fail-safe di cui ho parlato in questo articolo, è uno dei requisiti indispensabili per un sistema informatico, e per garantirla servono professionalità che giammai possono proporre (a causa del tipo di lavoro da svolgere) soluzioni a poche centinaia di euro.

E voi che ne pensate? Se tu fossi un hacker, chi attaccheresti e perché?

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