Storia dell'informatica

Il primo programmatore? Una donna del 1815!

Curiosa la domanda, e magari gran parte di noi potrebbe pensare al primo programmatore come un ragazzo con occhiali molto spessi, chiuso in una oscura stanza, isolato e incompreso da tutti, in compagnia del suo unico amico: un calcolatore.

Nulla di tutto questo!

Londra, 10 dicembre 1815

Siamo a Londra, il 10 dicembre 1815 (ancora non esistevano i computer), quando nasce la figlia del poeta Lord Byron e della matematica Anne Isabella Milbanke: Ada Lovelace.

Appassionata sin da giovane di scienze matematiche, Ada ebbe una intuizione molto singolare per i tempi in cui è vissuta: all’epoca la cosiddetta “macchina analitica” di Babbage era uno strumento (mai realizzato) in grado di svolgere calcolo numerico.

L’intuizione

Ma Ada guardò oltre, affermando che tale macchina fosse “capace di essere uno strumento programmabile, con una intelligenza simile a quella dell’uomo”. Infatti, l’incantatrice dei numeri, come la definì Babbage, aveva intuito i concetti di “loop” e di “sequenza ripetuta di passi”, elementi indispensabili per la generazione di programmi.

Di Ada Lovelace fu il primo algoritmo creato appositamente per essere elaborato da una macchina e che faceva uso di sequenze di istruzioni in loop, e grazie al quale è ricordata proprio come la prima programmatrice della storia: un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli.

Non una donna chiusa in se stessa, ma una donna che amava la musica e che suonava l’arpa, che partecipava a convegni e che intrattenne rapporti con eminenti personalità del periodo. Frequentatrice della Corte, la contessa di Lovelace ballava e incantava.

A lei il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti dedicò il linguaggio di programmazione “Ada”.

Questa piccola breve storia annienta lo stereotipo abbastanza diffuso del programmatore asociale e incompreso. E annienta anche lo stereotipo sessista (fortunatamente in via d’estinzione) dell’informatica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *