In questi primi giorni del 2022, a causa degli aumenti dei prezzi di gas ed elettricità, è tornato in auge la proposta di aprire centrali nucleari in Italia. Una straordinaria iniziativa che porterebbe l’Italia verso l’inizio di una nuova era, quella dell’indipendenza energetica che ci consentirà di produrre energia in autonomia senza doverla più acquistare da nazioni estere. Stupendo!
La domanda è quindi: siamo finalmente pronti ad entrare in questa nuova era del nucleare?
Certamente! Proprio come lo siamo stati quando per negligenza crollò il ponte Morandi. O come lo siamo tuttora mentre politici e investitori guardano il ponte Corleone di Palermo (pericolante ormai da mesi) frequentato giornalmente da migliaia di auto, in attesa che crolli per poter poi dunque intervenire per la sua messa in sicurezza. O come lo siamo tuttora per il completamento dei lavori sulla statale Palermo-Agrigento che probabilmente vedrà la luce quando ormai ci saremo trasferiti su marte…
In effetti è un po’ diverso…un ponte che crolla non è come una centrale nucleare che esplode…ci possiamo permettere di allungare i tempi sulla manutenzione dei ponti, ma per le centrali nucleari sarà sicuramente diverso…ci impegneremo di più…
Sarcasmo a parte, la domanda non è se siamo pronti al nucleare o meno, ma la domanda è:
se tuttora non siamo in grado di mettere in sicurezza ponti e altre strutture in Italia, come possiamo pensare mai che la politica e gli interessi degli investitori siano in grado di mettere in sicurezza una centrale nucleare?
Il crollo di un ponte comporta il sacrificio di alcune persone, cosa molto amara perché se muore una sola persona allora il fatto è da considerare molto grave. L’esplosione di una centrale nucleare dovuta alle stesse negligenze sulla sicurezza per risparmi economici alle spalle dei cittadini comporta non solo una strage per gli italiani, ma anche deformazioni per i figli che avremo.
La forza di un popolo sta nel mantenere in vita se stesso e la propria discendenza.
Non voglio lascarvi però senza soluzioni: le soluzioni al caro bolletta che vanno anche incontro alle speculazioni economiche di privati e politici ma che nello stesso tempo impediscono catastrofi immani come l’esplosione di una centrale nucleare sono le fonti rinnovabili come energia eolica, solare, geotermica, idroelettrica, etc…Perché non investire nel rinnovabile?
La propaganda politica o privata a favore del nucleare è solo un altro spunto per guadagnare…tanto alla fine saremo noi italiani a pagarne le conseguenze…i più ricchi andranno via a godersi il bottino
Non siate cechi di fronte alla realtà


