Software

Perché i social network a volte non funzionano?

Non più di 24 ore fa invio alcune immagini tramite Whatsapp ad un mio carissimo amico. Tutto ok…ma dopo alcuni minuti leggo il suo messaggio di risposta: “i file non si scaricano”. Incuriosito dalla cosa, inizio a fare qualche test con altre immagini inviate ad altri amici, anche con smartphone diversi dal mio. Era chiaro: qualcosa non andava su Whatsapp! Dopo alcuni minuti e qualche ricerca online, sbucano fuori un sacco di segnalazioni su malfunzionamenti di Whatsapp, Facebook e Instagram. Ma perché i social network non funzionano?

Non oso immaginare la faccia disperata di molti utenti che non vedevano aggiornati i propri feed o non riusciamo a postare messaggi… 🙂

Perché i social network a volte non funzionano?

Non è la prima volta che i social network presentino malfunzionamenti, e non è del tutto corretto ricercare le cause esclusivamente in attacchi informatici o robe simili.

Questo evento mi ha fatto ricordare una domanda di un mio cliente che vorrei condividere con voi: “perché i social network a volte non funzionano?”. A dire il vero, la domanda era più generica: “perché i software a volte non funzionano?”.

Non esiste una risposta unica a questa domanda. E non è nemmeno detto che dietro ci sia un attacco informatico. Ma il più delle volte la risposta è: perchè un software è qualcosa che si evolve più o meno velocemente e in base all’uso che se ne fa.

Ma cosa vuol dire?

Vuol dire che un software vive perchè elabora o conserva dati.

Ma ancora, cosa vuol dire?

Il dilemma della scatola

Ve lo racconto così. Un giorno decido di comprare un grande scatolone per poterlo riempire di libri. Benissimo, eccolo, grande e vuoto. Oggi inizio a riempirlo…oggi mettiamo 3 libri, domani mettiamo 4 album fotografici, dopodomani altri 8 libri (se lo state pensando, no! non sono un compratore convulsivo di libri)…sfido chiunque a dirmi che la scatola prima o poi non si riempia del tutto.

Sono trascorsi 20 giorni, e voglio condividere il mio scatolone con i miei amici: da oggi anche loro possono riempirlo con i loro libri, e magari ognuno di noi può guardare i libri dell’altro.

Così dopo alcuni mesi io e altri 10 miei amici decidiamo di voler mettere nella scatola 5 libri ciascuno, e lo facciamo nello stesso momento…è ovvio che dobbiamo metterci in coda e mettere nella scatola, per esempio 5 libri per volta, e non 50 libri contemporaneamente!

Adesso supponiamo anche che qualche malintenzionato, di nascosto, cominci a dare colpi a questo scatolone, rendendoci difficile il lavoro per riempirlo…

Come vedete anche la semplice operazione di riempire uno scatolone può presentare difficoltà. Ma nella pratica, ognuno di noi riempie da solo un proprio scatolone, e in genere lo fa una sola volta. Nel caso dei software, specie quelli in cloud, molti utenti riempiono lo scatolone, spesso contemporaneamente, e per un periodo prolungato di tempo, e tra questi utenti c’è ogni tanto qualcuno che non è proprio corretto…

Esistono moltissime soluzioni per gestire (e anche prevenire) queste problematiche: inserire i libri nella scatola uno per volta, ordinare i libri in modo tale che sia facile e veloce ricercarli e in modo tale da farne entrare di più nella stessa scatola, aumentare il numero di scatole, cambiare il materiale delle scatole per evitare che qualcuno riesca a “bucarli” facilmente (non più scatole di cartone, si rompono facilmente!).

Non voglio prolungarmi in disquisizioni tecniche (si potrebbero scrivere intere enciclopedie) ma voglio porvi una domanda:

perchè per i software dovrebbe essere diverso?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *